Il gioco dei pronomi indefiniti

Io odio sentirmi così, quando improvvisamente perdo il mio equilibrio interiore di botto, quando mi sento una qualunque, quando metto in discussione tutto quello che ho fatto, quando mi piango addosso e non ho voglia di reagire… quando tutto questo mi succede perchè vorrei essere diversa, precisamente vorrei essere qualcun’altra.

Io non ho mai desiderato cose diverse da quelle che ho avuto, che ho guadagnato con sacrificio, ma a volte, per poche ore, mi succede che il mio equilibrio interiore si assottigli tanto da diventare un filo, e io non sono un’equilibrista.

E’ la paura di cadere che mi spaventa, perchè se cado dal filo perdo ciò che mi ha sempre contraddistinta e che è parte fondamentale del mio modo d’essere: la mia totale accettazione di me stessa e il mio assente senso di inferiorità a nessuno.

Tutto questo mi succede quando ho paura di aver deluso le aspettative di qualcuno e mi ritrovo funanbola improvvisata, convincendomi che, forse, se fossi qualcun’altra, sarei perfetta, per qualcuno.

Mai rileggerò, mai correggerò* questo pezzo, tanto qualcun’altra e qualcuno non lo leggeranno mai…

[*frase liberamente tratta dal sottotitolo del blog di Barbara, scusa se te la rubo, mi piace troppo]

Una Risposta to “Il gioco dei pronomi indefiniti”

  1. NightNurse Dice:

    ..si può sempre cadere in piedi!! :)

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