Prima di partire per Toronto avevo immaginato quei 15 gg totalmente diversi da come poi sono stati realmente.
Il giorno dopo il mio arrivo, sono andata nella scuola d’inglese e, tra i nuovi studenti, c’era anche un ragazzo col quale ho sentito subito un feeling. In una stanza con una decina di persone, il feeling si sentiva ed era reciproco e, infatti, dopo pochissimi minuti eravamo già amici, senza capire bene come fosse possibile.
Io italiana, lui brasiliano. Tra di noi un abisso di differenze e un solo punto in comune: l’inglese e neppure di livello ottimo! Eppure eravamo lì, nel posto giusto al momento giusto, insieme, contemporaneamente…
Il mio penultimo giorno l’abbiamo trascorso insieme fino a sera io, lui e un’altra nostra amica. Noi due ci siamo dato l’ultimo appuntamento per la mattina seguente, domenica, perchè poi io sarei partita la sera…
Quando mi sono svegliata, quella domenica mattina, ho fatto l’amara scoperta che su tutto il nord America si era scatenata una tempesta di neve!
Ovviamente non si poteva uscire da casa… non so se avete presente le nevicate di là, comunque non ve lo posso spiegare!
Oltre all’ansia di non sapere se sarei partita oppure no, è nata una strana tristezza in me dovuta al fatto che non avrei potuto incontrarlo, non avrei potuto salutarlo… e lì ho capito che forse mi ero innamorata.
E così sono partita. Ma mi sono persa… e sto per piangere perchè non si è mai grandi abbastanza per queste cose.
“Non so dove trovarti, non so come cercarti
ma sento una voce che nel vento parla di te
Quest’ anima senza cuore aspetta te
Immagini del tuo viso che passano all’ improvviso
mi fanno sperare ancora che ti trovero
Chiudo gli occhi e vedo te, trovo il cammino che mi porta via dall’ agonia
Se sai come trovarmi, se sai dove cercarmi, abbracciami con la mente
Il sole mi sembra spento, accendi il tuo nome in cielo, dimmi che ci sei
Il sole mi sembra spento, abbracciami con la mente
Smarrita senza di te dimmi chi sei e ci credero…”
se volete ascoltarla…