Buongiornomartina.

Archive for settembre 2007

Due notti fa ho deciso di partire, ho fatto la valigia all’una di notte e alle 11 di mattina ero già sul treno. E’ un treno reale ma anche simbolico, un treno che significa un inizio o forse una fine. Non lo so ancora ma lo saprò presto.

Intanto mi godo questo caldo fantastico, tiro fuori di nuovo gonne e maniche corte e respiro aria pure chè tra 3 o 4 giorni si torna a Milano…

Vi abbraccio tutti nel frattempo.

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Figlio: Mamma vorrei tirarmi su!
La Mamma ride
Figlio: Capito mamma? Vorrei tirarmi su!
La Mamma continua a ridere
Figlio: Li compro i biscotti?
La Mamma ride in un modo che lascia intendere un assenso.
L’amico: ma quanti soldi devi prelevare?
Figlio: Zitto tu che mi devi dare ancora 10mila euro…

Conversazione svoltasi oggi sul pianerottolo di casa mia tra i vicini di casa e che ho ascoltato mentre fumavo una sigaretta vicino alla finestra.

Non vi dico che personaggi ho come vicini di casa, nè che cosa intendesse il figlio col termine biscotti… temo ripercussioni personali e temo per la mia vita…

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Ero seduta nella metro e ascoltavo una divertente canzone di CapaRezza e sorridevo.
Ad un certo punto sale un bel ragazzo di colore vestito di bianco, un bellissimo contrasto, si siede di fronte a me sfalzato di qualche posto.
Mi guardavo intorno, guardavo questo bel contrasto e continuavo a sorridere fra me e me, sempre per la stessa canzone, il ragazzo nota il mio sorriso proprio mentre ci scambiamo uno sguardo d’intorno e pensa che sia per lui.
Intuisco il qui pro quo e penso che sarebbe ora di smettere di pensare che chi ti guarda sa anche quello che senti, in tutti i sensi del sentire…
Il contrasto muscoloso tira fuori delle banconote da 20 e 10 euro dalla tasca, le conta e le ripone ordinatamente nel giubbino bianco, poi tira fuori delle monetine e, continuando a guardarmi di tanto in tanto, conta anche quelle.
Poi tira fuori un sacchetto della spesa e lo ripone di nuovo in tasca.
La fantasiosa ragazza (io) immaginò che stesse andando a comprare qualcosa in qualche supermercato che faceva un’offerta speciale e che avesse contato i soldi per sincerarsi di aver fatto bene i suoi conti.
La metro si ferma di nuovo e il ragazzo si alza salutandomi con un sonoro ciao che ho sentito nonostante le canzoni sparate nelle orecchie. Ricambio sorridendo e accennando un ciao con la mano e continuo la mia corsa. Dopo qualche secondo noto per terrà proprio vicino al posto che era stato del ragazzo una monetina da 10 o 20 cent. Penso di alzarmi a prenderla, per tenerla come ricordo ma ci pensò su troppo perchè appena le porte della metro si riaprirono, una fermata dopo, entra un cazzo di bimbo col suo nonno e la raccoglie, pensando di aver trovato un tesoro…

Ogni volta che scrivo qualcosa su questo blog, ricevo sempre risposte nei commenti che ampliano le mie vedute, che mi fanno vedere le cose da una prospettiva che non avevo considerato…

Allora ho di nuovo bisogno di voi. Qualsiasi cose direte sarà gradita, anche se pensate che possa essere stupida e insignificante, scrivetela.

Il mio problema oggi è il seguente: perchè le donne, tra di loro hanno sempre una insana rivalità che le porta ad essere maligne e cattive anche quando ci sono decenni d’amicizia di mezzo?

Perchè invece gli uomini non sono così?

Perchè mi ritrovo con la mia amicizia storica in pezzi a causa di cattiveria gratuita che mi vedo dispensata giornalmente?

Cosa può portare una mia amica ad avere così tanta insana invidia forse (??), o gelosia(??) e a sperare (aihmè credo che lo faccia), nel profondo del suo cuore, che io non sia felice?

E’ un’amicizia oppure forse non lo è più? Io non mi do pace, non riesco a credere che possa finire senza nessuna causa reale e importante.

Vorrei poter inserire anche alla mia vita la funzione RANDOM, perché a volte ho bisogno di ascoltare la fine e poi l’inizio…

Perché quando ascolti tutte le canzoni di un disco in ordine, dopo un po’ inizi a cantare la canzone successiva già prima che inizi ed esattamente nell’intervallo brevissimo di silenzio tra una canzone e l’altra e questo è il primo segnale di noia… e si ascolta per inerzia… quando invece ascolti RANDOM o accendi la radio e poi per magia inizia una canzone che proprio non ti aspettavi di ascoltare e inizi a cantarla ti coglie un piccolo senso di gioia e voglia di vivere che è quella che vorrei avere costantemente…

La vita RANDOM è un modo per non soccombere all’abitudine, alla prevedibilità e un po’ anche ai problemi e alla tristezza. invece è

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C’è chi arriva prima e chi arriva in ritardo. Io, in questo periodo, sembra appartenga alla categoria di chi procede a lumaca e arriva in ritardo.
Vedo gli altri raggiungere i loro traguardi e io ancora a correre, con affanno.
E potrei trovare mille alibi e mille giustificazioni per la mia lentezza, fatto sta che sono lenta e stanca e, come sempre, odio gli sprint finali. Uffa!

* Ma forse ha ragione Bertold Brecht che disse ciò che ho scritto nel titolo…

msn.jpg Non ne posso più della gente che è sempre troppo impegnata anche per scambiare 2 parole.
Oggi su msn ho scritto ad un mio amico un saluto e lui mi risponde: <scusa martina, sono troppo incasinato.>
Non ne posso più di gente che è sempre occupata e non può perdere un minuto al giorno per salutare.

Ma dove stiamo andando a finire tutti? Automi davanti ad un pc, senza neppure più il coraggio (non dico la voglia ma il coraggio) di fare una telefonata perchè potremmo sentirci dire, scusa sono impegnato…

Si parla in chat che abbiamo adibito a case… avatar e frasettine quotidiane sono il nostro primo pensiero al mattino. Si scrivono i blog, non si fanno più quelle belle litigate dopocena disquisendo del più e del meno, ora lo si fa commentando nei blog.

E non puoi neppure dire: “mi tiro fuori da questo delirio”, perchè se lo fai sei fuori sul serio, ti tagliano fuori, non ti chiama nessuno, ormai si scrive solo su msn o skype, non hai alternative. Se conosci qualcuno ora, non ti chiede più il numero del cellulare, non serve, ti chiede il contatto messenger perchè tanto lì ti trova sicuro, stiamo sempre attaccati al pc, quindi sempre on line su msn.

Ho più contatti su msn che numeri di cellulare. Incredibile che mondo di merda

Preferivo gli anni ’80-’90. Quella si che era vita… ora non so se è vita quella che facciamo.


DICO QUEL CHE PENSO E FACCIO QUELLO CHE DICO L'AZIONE E' IMPORTANTE, SIAMO UOMINI TROPPO DISTRATTI DA COSE CHE RIGUARDANO VITE E FANTASMI FUTURI MA IL FUTURO E' TOCCARE, MANGIARE, TOSSIRE, AMMALARSI D'AMORE...

Movimento Ammazzateci Tutti

Noi siamo sangue del tuo sangue!

immag000.jpg Grazie Danilo!

Rainer Maria Rilke

Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e.../ cerca di amare le domande, che sono simili a/ stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera./ Non cercare ora le risposte che non possono esserti date/ poiché non saresti capace di convivere con esse./ E il punto è vivere ogni cosa. Vivi le domande ora./ Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al/ lontano giorno in cui avrai la risposta.

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